venerdì 23 settembre 2011

Cosa si aspettano da noi.

Da oggi e per i prossimi tre anni farò religione. Shock!! Chi mi conosce sa che non ho molta simpatia per questo genere di discipline, come molte persone. Credo che sia un po' come quando si a tredici anni e non si ama leggere. Spesso si ha paura di non capire(cit. Daniel Pennac). Io ho smesso di fare religione dopo una brutta esperienza alle scuole medie. la prof. è entrata un giorno in classe e così, a cosa, a iniziato a sparlare dietro a atei agnostici e compagnia bella. Non ho avuto il coraggio di ribattere, me ne vergogno molto; l'ho lasciata infierire sulla allora pessima considerazione che avevo di me stessa. Ha detto che gli agnostici sono ottusi e che è impossibile discutere con loro di qualunque argomento, perché sono fissi sulle loro idee. Era ancora il periodo in cui mio padre si definiva agnostico, e non mi pareva affatto una persona chiusa sulle proprie convinzioni, anzi, lo trovavo sempre disposto al dialogo. Papà mi ha anche spiegato che il termine "agnostico", nella sua particolare sfaccettatura legata alla religione, è una persona che non sa se dio esiste o meno. "Agnostico" vuol dire sì una persona che si rifiuta di discutere, ma nel caso della fede si tratta di un significato particolareggiato. Insomma mi hanno spiegato tutto quanto, e c'è voluto un po'. Ma ero rimasta shockata dalle parole della mia insegnante e ho deciso di non prendere parte alle lezioni di religione cattolica che il mio liceo offriva.
Negli ultimi due anni sono entrata un'ora dopo il giovedì, ho dormito di più oppure ho ripassato di più greco, dipendeva dalle giornate. Ma quest'anno c'è il discorso dei crediti, e siamo troppo poche ad aver chiesto l'alternativa nella nostra classe. Le altre quattro ragazze si sono rifiutate e hanno lasciato perdere un credito che fa media. Io all'inizio ero dello stesso parere, la mettevo sul piano ideologico. Mia madre era d'accordo con me, negli ultimi giorni lo ha ripetuto di continuo. Mio padre diceva che avrei dovuto affrontare queste lezioni con senso critico. Non ero molto convinta, avrei preferito dormire un'ora in più. Ma religione fa media e se non la si fa e non si frequenta nemmeno alternativa la tua media totale ne risente; in questo caso l'eventuale attività esterna certificata(sport agonistico, musica, volontariato, patente informatica...), servono solo a pareggiare i conti, e non a passare da una fascia di voto a quella seguente. Ero scettica, ripeto.
Poi, due sere fa ho avuto l'illuminazione. Era prevedibile la mia fuga da questa situazione. Troppo prevedibile. Intendiamoci, sono una che alle medie veniva salutata da alcuni maschi della classe con le dita incrociate e la simpatica formula "Vaderetro Satana!". Solo perché ero l'unica a non aver ricevuto il battesimo; per quei mocciosi era il massimo della sfiga. Ad ogni modo, mia madre se lo aspettava da me, le mie amiche, persino grushenka se lo aspettava. 
Io non sono una persona che fa le cose più ovvie, non è da me. E' così, di solito gli adolescenti tendono a comportarsi come richiede la loro posizione, come hanno imparato a fare nel corso del tempo. Chi è nato in seno ad una famiglia praticante prenderà a frequentare prima il catechismo, poi i lupetti, le coccinelle, l'ACR, gli scout. Allo stesso modo chi come me è nato "libero", non si prenderà la briga di andare a messa, perché non gli è stata trasmessa la fede dalla famiglia. A meno che, certo, non capisca da solo cosa vuole, e non prenda da sé le proprie scelte. Ecco, io voglio ribaltare questa consuetudine. Non farò quello che vi aspettavate, soprattutto perché ho ammesso a me stessa di essere rimasta bloccata in questi due anni per colpa di quella cogliona della prof.di religione delle medie, non per un fatto di ideologia. Coglierò al volo l'occasione di imparare qualcosa di più. Per accontentare i più agguerriti dirò che sto varcando le linee nemiche: tornerò indietro con le cognizioni su come batterli, in un dialogo sereno.
Quando si tratta di scelte, non fate mai ciò che gli altri si aspettano da voi; i vostri amici perderanno interesse.

giovedì 15 settembre 2011

In mezzo all'autobiografia di Johnny Rotten

Mi scuso per quello che ho scritto nel post del 13 agosto. Il punk è nato prima di McLaren, prima dei Sex Pistols. Era una cosa che scorreva nelle vene di John Lydon ancora prima che lo cacciassero dal college. E' stato un movimento che ha permesso alle donne di essere alla pari degli uomini sul piano musicale, vedi Siouxie Sioux. E' stato un periodo in cui le band potevano permettersi di gestirsi un po' per conto loro, senza le major continuamente attaccate al culo. C'era maggior creatività, accadevano cose che la gente degli anni settanta e quella degli anni prima non aveva mai visto. Lydon poteva andare in giro vestito da sposa che non ci faceva caso nessuno. Le parrocchie organizzavano manifestazioni contro i Pistols come se potessero fare chissà cosa ai loro ragazzi.
Il punk è nato spontaneamente dalla working class e ha contaminato politica, religione, costumi sociali. Poi è diventata una moda, è stato frainteso. Rotten e i suoi non hanno mai incoraggiato il conformismo, ma così è stato. La gente veniva ai concerti con la stessa identica odiosissima divisa punk, e faceva tutto schifo. Il pubblico era talmente recettivo che copiava ogni atteggiamento del gruppo sul palco. Prendiamo per esempio in esame la moda di sputare contro i musicisti. Tutto sembra partito da Rotten che, soffrendo di una forma di sinusite e avendo problemi di catarro, era costretto a sputare tra una strofa e l'altra. Da quel momento tutti i gruppi punk furono assaliti da una pioggia di bava. Che schifo!! E' sempre così, una cosa nasce genuina e viene contaminata dal pubblico cretino e da manager bramosi di soldi. Per questo John ha mollato, si sentiva preso in giro. Erano diventati una caricatura del movimento stesso. Lui, il re del punk, ha lasciato perdere. Credeva ancora all'importanza dell'individualità e della fedeltà a se stessi per opporsi al sistema. Ancora una volta, Grazie John <3

"Punk rock should mean freedom, liking and accepting everything that you like and playing whatever you
want, as sloppy as you want, as long as it's good and has passion." (Kurt Cobain)

Sto leggendo "Johnny Rotten. L'autobiografia" e la consiglio a chi vuole insieme divertirsi e scoprire cosa accadde veramente nel cuore del movimento punk. 
See you later!!