κρίσις, scelta. Sì, faccio il classico, ma non è questo il punto.
L'altro giorno abbiamo studiato la crisi del '300 in storia. Un disastro: tra epidemie di peste, lotte civili e flagellanti Millemosche, Pannocchia e Carestia si troverebbero benissimo. Il fatto è che noi e il nostro secolo abbiamo un sacco di cose in comune col Medioevo e con gli uomini che ci vivevano. Si parla di Paura anche ora, che abbiamo scoperto una gran fetta di quello che c'era da scoprire, perché man mano che cresciamo ci rendiamo conto che ci si sta aprendo un mondo davanti. In secondo luogo vorrei riflettere sull'etimologia della parola "crisi". Come ho già detto, scelta, svolta, cambiamento improvviso, un evento che rovesci la frittata. Nel 1300 la peste ha cambiato la mentalità del popolo nei confronti del peccato, e la Chiesa ha indirizzato il proprio progetto verso la redenzione dei peccati. Chissà come ci ritroveremo noi, quando finirà tutto 'sto casino economico? Per il momento siamo messi da panico, intendo noi giovani che finito questo dramma, se mai avrà fine, avremo ancora un futuro. What a fuck? Ma che futuro e futuro? Con le università carissime e le superiori pesantissime per noi che siamo fuori dalla riforma ma comunque siamo sfiancati dalle ore da sessanta minuti, da farsi una pera, guarda! E poi c'è 'sta faccenda dell'impiego, che col cazzo che lo trovo col percorso di studi che ho scelto, anche se dicono tutti che usciti dal classico si può fare di tutto. Bah! Ci starebbe tantissimo una nuova versione attualizzata di "God Save the Queen". Siamo sommersi da tutti questi interrogativi pratici, lo siamo tutti, ma cazzo, io ho un problema che mi sta uccidendo, cazzo! La filosofia che studio a scuola mi fa mettere in discussione ciò che faccio e penso, il mio essere. Come si fa a capire chi è nel giusto e chi ha torto? Come faccio a essere sicura che va bene il punk? Perché sono sola, sono sempre più convinta di essere rimasta indietro, perché mi danno ragione solo quelli classe 80, ed è un po' triste perché sono immersa fino al collo nella massa più insulsa, quella dei fighetti, che tentano di tornare all'epoca della civiltà di vergogna. Sono come una sovrana medioevale che non ha niente sotto mano con cui legittimarsi: dopo un po' inizia a dubitare pure lei di essere al posto giusto. Anzi forse lei continuerebbe a crederci comunque, ma io non ci riesco, anche se adoro quello che sono. Mi sento sola, ma questa volta non mi manca l'amore, sul serio, solo un gruppo di persone come me, che abbiamo la mia età o giù di lì, che mi prendano per le spalle e mi dicano:«Cazzo, scuotiti, hai ragione, siamo con te!». Perché va bene che sono diversa dagli altri, ma è pur sempre vero che il gruppo ti rende più forte.
Spero di andare prossimamente a Londra, a Camden Town; ho visto certe foto, son tutti punk laggiù. Mi sentirei molto benissimo(cit. prof. Brunetti xD) a vederli con i miei occhi. Non ci credo, potrebbe essere un trucco, anch'io so usare Photoshop. Intanto mi ripeto che ho ragione, anche se magari non è vero.
"L'essere è e non può non essere, mentre il non essere non è e non può essere" Parmenide, filosofo e consumatore di Lsd. Amico, vai a chiedere alla tua amica dea che cammino sto percorrendo? Grazie.
mercoledì 26 ottobre 2011
lunedì 10 ottobre 2011
Perché non ci è concesso dimenticare?!
Perché quello che è stato è destinato a venirci nuovamente in faccia, prima o poi? Perché farà sempre male pensare alle cose brutte(o belle) che ci sono capitate, anche se le carte in tavola sono cambiate e si è raggiunto un nuovo equilibrio? Penso che sia un'alchimia complessa che ci distingue dalle pecore, da quegli animali che mangiano, defecano, dormono e basta. Ma il punto non è in quale misura questo fastidioso(o magnifico, dipende dai punti di vista) carattere dell'umanità ci renda diversi da ciò che ci circonda. A me interessano, ora come non mai, le conseguenze del ricordare.
Chi mi conosce sa che per tre lunghi anni sono andata pazza per M.. Era maledettamente bello, e lo era ancora l'ultima volta che l'ho visto. Perché e successo un casino, sapete? In seconda liceo è stato bocciato(io l'ho saputo due settimane fa, e questo denota quanto fossi legata a lui negli ultimi anni) e, non so se volente o nolente, ma mi sa che non ne aveva proprio voglia. L'hanno mandato in un convitto maschile di preti; non importa che ordine monastico, per me resta un convento, anche se non lo è. Una prigione. La sto mettendo sul drammatico, ma vi giuro che mi sono sentita male quando ho letto la sua ubicazione sulla sua pagina di facebook. Solo perché uno non fa un cazzo tutto il giorno e fuma come un ciminiera della centrale elettrica di Ferrara non merita mica una punizione simile, secondo me. Non sono nella posizione migliore per criticare la scelta dei suoi, e non voglio con questo sfogo gettare alcuna accusa. Se non contro me stessa per essermene fregata, una volta ritrovato l'equilibrio. Ho cancellato, ho tentato di scordarmi di quella volta che al telefono mi disse, in risposta alla domanda: «Mi trovi carina?», «Bella non sei, ma almeno sei simpatica». Devo ammettere che ero proprio bruttina quattro anni fa, ma mi ha mentito, perché ero così assillante nei suoi confronti che non dovevo nemmeno stargli molto simpatica. Pensavo che cercando di non guardarlo più e di non parlargli più sarebbe stato più facile. E così è stato. Almeno fino ad oggi. Mi sono piaciuti altri ragazzi in questi due anni, due per la precisione, ma mai ne ho trovato uno che avesse le caratteristiche che ha lui. E' proprio vero che il primo amore non si scorda mai. Io non lo amo più, però mi manca, perché so che ora farò fatica a vederlo, come una freccia sulla sua bicicletta. Mi sentirò vuota tutte le volte che passerò davanti a quel bancone, perché saprò che non c'è lui dietro a quella bandiera interista.
Mi manchi, puntini di sospensione...
Chi mi conosce sa che per tre lunghi anni sono andata pazza per M.. Era maledettamente bello, e lo era ancora l'ultima volta che l'ho visto. Perché e successo un casino, sapete? In seconda liceo è stato bocciato(io l'ho saputo due settimane fa, e questo denota quanto fossi legata a lui negli ultimi anni) e, non so se volente o nolente, ma mi sa che non ne aveva proprio voglia. L'hanno mandato in un convitto maschile di preti; non importa che ordine monastico, per me resta un convento, anche se non lo è. Una prigione. La sto mettendo sul drammatico, ma vi giuro che mi sono sentita male quando ho letto la sua ubicazione sulla sua pagina di facebook. Solo perché uno non fa un cazzo tutto il giorno e fuma come un ciminiera della centrale elettrica di Ferrara non merita mica una punizione simile, secondo me. Non sono nella posizione migliore per criticare la scelta dei suoi, e non voglio con questo sfogo gettare alcuna accusa. Se non contro me stessa per essermene fregata, una volta ritrovato l'equilibrio. Ho cancellato, ho tentato di scordarmi di quella volta che al telefono mi disse, in risposta alla domanda: «Mi trovi carina?», «Bella non sei, ma almeno sei simpatica». Devo ammettere che ero proprio bruttina quattro anni fa, ma mi ha mentito, perché ero così assillante nei suoi confronti che non dovevo nemmeno stargli molto simpatica. Pensavo che cercando di non guardarlo più e di non parlargli più sarebbe stato più facile. E così è stato. Almeno fino ad oggi. Mi sono piaciuti altri ragazzi in questi due anni, due per la precisione, ma mai ne ho trovato uno che avesse le caratteristiche che ha lui. E' proprio vero che il primo amore non si scorda mai. Io non lo amo più, però mi manca, perché so che ora farò fatica a vederlo, come una freccia sulla sua bicicletta. Mi sentirò vuota tutte le volte che passerò davanti a quel bancone, perché saprò che non c'è lui dietro a quella bandiera interista.
Mi manchi, puntini di sospensione...
sabato 8 ottobre 2011
Una bella serata!!
Sabato scorso non sono andata al bowling(o il laser game, non lo so) con le altre perché non mi hanno chiamata perché già sapevano che avevo un impegno(oppure lo hanno fatto perché mi volevano fuori dai piedi, che è l'ipotesi più accreditata vista la testa che mi ritrovo). Comunque sono andata con i miei a teatro. Ci tenevo tanto a vedere i Tre Allegri Ragazzi Morti, ma alla fine non comparivano sulla locandina. Però c'erano comunque Le Luci della Centrale Elettrica, il progetto musicale del ferrarese Vasco Brondi(non è un copia incolla da Wiki :'( , l'ho imparato a memoria prma del concerto). E poi c'era Nada, che è stata fantastica. Le Luci hanno fatto "L'amore hai tempi dei licenziamenti dei metalmeccanici", e "Mare,mare voglio annegare" di Battiato; Nada ha cantato "Amore disperato", "Che freddo fa" e "Vuoti a perdere" incisa con The Zen Circus per l'album "Andate tutti affanculo". C'erano anche i Mariposa, che sono forti e sembran matti, e Paolo Benvegnù che però non mi è mica piaciuto tanto.
La cosa più divertente è stata la faccia di mia sorella quando ha visto la nostra vicina di palco. Una tipa di cui mi hanno sempre parlato molto bene e che conosco di vista(ma lei ovviamente non sa chi sono io, eh!); una tipa al dir poco stilosa, con una maglietta tutta strappata, i capelli con un ciuffo stranissimo a banana bianchi e il septum. Mia sorella la trovava interessante, a quanto pare.
La serata mi ha divertito molto, è stata emozionante.
Ciao belli alla prossima!
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