venerdì 22 luglio 2011

La Poesia ne "L'attimo fuggente"

Relazione che sono stata costretta a leggere in classe da una prof. adorante che non ha ancora capito che la odio...

"Andai nei boschi perché volevo vivere con saggezza e in profondità e succhiare tutto il midollo della vita, sbaragliare tutto ciò che non era vita e non scoprire in punto di morte che non ero vissuto". Con questi versi di Henry David Thoreau si apre ogni riunione della Dead Poet Society, la società del poeti estinti, il titolo originale di questo film di Peter Weir. Protagonista è un gruppo di ragazzi di una scuola privata maschile degli Stati Uniti d'America che, incoraggiato dal nuovo professore di lettere, ma soprattutto incuriosito dai suoi poco ortodossi metodi di insegnamento, ricrea questa setta. Il professor John Keating, che in gioventù era stato membro della stessa setta, trasforma ogni lezione di poesia in una piccola lezione di vita. Egli fa continuamente riferimento ai versi di Walt Whitman, facendosi per esempio chiamare "Capitano, mio Capitano", primo verso del poeta in una lirica che esprime lo sconforto per la morte di Abramo Lincoln. Grazie al suo carattere aperto e confidenziale, Keating trasforma la poesia in un ponte verso un'esistenza tanto consapevole quanto intensa. Oltre al celebre verso di Orazio "Carpe Diem", che sintetizza il nostro detto "Non rimandare a domani quello che potresti fare oggi", perché "lo steso fiore che sboccia oggi, domani appassirà", molte altre sono le frasi che vengono citate e che rimangono impresse. Keating ci insegna che sono la poesia e la passione a mantenere in vita la nostra razza, tant'è che scriviamo poesie perché è nella nostra natura di esseri umani. Questo film ci insegna anche che è importante osservare le situazioni da diverse angolazioni. La realtà dell'istituto, in contrapposizione con il punto di vista che Keating offre ai suoi alunni, apre uno scorcio triste su un mondo costruito su solide tradizioni, che non si evolve e guarda con paura e disprezzo le innovative e liberali idee del professore. Una di esse è che "Qualunque cosa si dica in giro, parole e idee possono cambiare il mondo". I ragazzi pian piano iniziano ad uscire dallo status quo e a valorizzare i propri pensieri, a non dare più tanto peso a ciò che pensano gli altri. La poesia viene così vista come l'esaltazione del pensiero individuale. È un modo di comunicare con il mondo, di aggiungere un tassello fondamentale e unico a questa gigantesca impalcatura che è la vita. Se manca il tuo contributo,quel verso uscito un dì dalle tue labbra, il palazzo vacilla. Perché questa storia ci insegna che ogni individuo è importante, necessario. E verso la fine, quando sembra che le lezioni di Keating non siano servite e nulla, e il gregge abbia fatto di nuovo scacco matto, quando il dramma della morte sembra aver reso tutto vano, un grido si leva in direzione del professore: "Capitano, mio Capitano!" 
Come a dire: "Il fato può averci indeboliti, ma siamo pur sempre eroici cuori che non hanno perso la voglia di ribellarsi. Ogni individuo è importante, necessario alla comunità".

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