venerdì 22 luglio 2011

"Malinconica" e "A Omar"


Malinconica
vado per il mio giardino
accarezzando con le dita
le rose di sangue
.
per cicatrizzare
il dolore della mia solitudine.




Eravam piccini,
si giocava spesso,
si piangeva per un niente.
Nel cortile mi lanciava una palla
la biondina, e così io a lei.
Di soppiatto eccoti,
a tirarle i fili d'oro,
a farla gridare.
Si sentivano due urla solo per un attimo:
giungeva poi il riso,
limpido, sereno, vero,
una pioggerella d'estate.


Eravam piccini,
non c'era sospetto nelle nostre pupille,
nessuna antipatia nelle voci cristalline.
Non c'importavano gli occhi a mandorla,
la goffaggine, la lingua aggrovigliata...
A triangolo volava la palla,
e questo ci bastava.
 

La prima poesia è stata collegata tra i finalisti del "Premio Scafati" Edizione 2010. 26° Trofeo Nazionale di Poesia e Narrativa del Ragazzo. La Seconda è stata premiata tra i finalisti del Concorso indetto dalla Città di Carpi, "Nati per Vincere?", sul tema della disabilità.

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