sabato 12 novembre 2011

Non siamo nati per stare sotto una campana di vetro!

Questo è un appello fatto col cuore. Perché i ragazzi delle classi terze del Liceo Rinaldo Corso di Correggio sono molto incazzati. I numeri c'erano, ma c'è stato qualche genitore di merda che ha protestato con il preside perché gli alunni sarebbero stati senza l'occhio vigile dei docenti nel tragitto dalla casa alla scuola, nel caso si fosse svolto la stage linguistico a Londra, nell'ultima settimana del prossimo Gennaio. Ma niente di tutto questo si farà, perché il preside si è accorto solo ora che se dovesse succederci qualcosa la responsabilità sarebbe sua. Valeva la pena prendersi la responsabilità, per un progetto di così gran valore culturale, mi sembra! Inoltre, a quei pochi(perché noi sappiamo che erano pochi e influenti) genitori che si sono preoccupati per i loro figli direi una cosa: se non vi fidate della vostra prole tenete a casa loro, non fate l'errore di inimicarvi tutta la classe '95 del liceo, anche perché sappiamo chi siete, e ritenetevi fortunati se non vi è stato detto e fatto ancora nulla. Perché noi siamo persone corrette e civili, non siamo dei vigliacchi come voi. Invece di viziare quei coglioni dei vostri pargoli provate a dirglielo in faccia che son dei deficienti, invece di preoccuparvi per i figli degli altri, che magari sono un po' più responsabili e sarebbero stati lasciati andare senza problemi!! E al signor Preside direi una cosa; se deve darci le ragioni usi quel cazzo di microfono che sta in segreteria e ci parli lei, invece di far girare una circolare - che tra l'altro non è ancora arrivata. Si è accorto ora di essere un dirigente scolastico, o piuttosto solo di non avere le palle per fare la cosa giusta? Ha solo dimostrato di non fidarsi dei suoi alunni, né tanto meno dei suoi colleghi, che ci avevano ritenuti maturi a sufficienza per quest'esperienza. Non si aspetti niente da noi, ecco tutto. In seguito a questo fatto mi sono definitivamente convinta che lei diriga una scuola di preti, che sia semplicemente un burattino caga-sotto nelle mani di pochi importanti cittadini correggesi, che dovrebbero pensare a fare bene i genitori invece di fare gli "influenti".
Questo è semplicemente l'opinione singola di una studentessa(nonostante si sia fatta un'idea generale di come la pensano gli altri sedicenni bazzicando i corridoi), che si rifiuta di consigliare alla sorellina di andare in una determinata scuola. Non siamo nati per vivere sotto una campana di vetro.

Nessun commento:

Posta un commento