Non è nel mio stile scrivere un pezzo su una festa consumistica, ma oggi la lezione di filo sul tema éros mi è piaciuta un sacco.
Nel dialogo che l'allievo di Socrate scrive riguardo all'éros, Aristofane narra un mito delle origini, il mito degli "androgini", che rispecchia una delle prospettive in cui l'autore vede éros(parola greca con cui si intende l'amore di coppia quanto il "voler bene" a parenti e amici).
In un primo momento non esistevano gli uomini e le donne, ma gli androgini: esseri muniti di due facce, otto arti e due sessi. Tra queste due metà c'era una perfetta sintonia, poiché avevano una sola anima in comune. Ma gli dei guardavano con paura e con sospetto quei nuovi esseri ai quali era stata data la vita, perché ambiziosi e potenzialmente superiori in magnificenza alle stesse divinità dell'Olimpo. Quindi Zeus decise di dividere gli androgini a metà. Da quel giorno ogni uomo o donna che sia cerca costantemente la propria metà perduta, quella che anticamente gli dei hanno voluto togliergli.
In questa ricerca molti si sbagliano, si confondono e si innamorano della metà di qualcun altro, ma se ne accorgono da soli perché sentono un vuoto mentale e fisico sempre presente; manca quella piena consapevolezza dell'unione perfetta che avviene durante un rapporto sessuale. Ma se hai culo e trovi la tua anima gemella, a volte capita di pensarci tento per la felicità che ti si chiude lo stomaco. A volte capita che l'anima completa muoia. Ma pensate solo com'è bello questo, solo questo: l'éros diventa, con questo mito, la ricerca dell'altra metà.
Ne approfitto per specificare, a questo proposito, che il concetto di "amore platonico" è stato coniato nel Medioevo dai teologi cristiani, soffermatisi sul fatto che alla fine del dialogo Socrate non cede alle suppliche di Alcibiade che vuole andarci a letto: infatti Platone non sottrae la componente fisica nel rapporto di coppia. Ritornando al nostro mito, esso da una spiegazione naturale per l'omosessualità: se la tua metà all'alba dei tempi era una persona del tuo stesso sesso, tu cercherai la tua metà negli umani con quelle caratteristiche. Per i greci era naturale e sarebbe ora che lo diventasse anche per noi moderni, che siamo tornati indietro a causa di ormai fossilizzate norme etiche legate alla religione che mi fan venire il voltastomaco. Ad ogni modo vorrei concludere dicendo che sicuramente io non ho ancora trovato l'anima che mi completa, e che continuerò a cercare, perché a mio avviso la frase "l'amore è come la fortuna, non gli piace che gli si corra dietro", è stata scritta da un cazzaro. Con tutto il rispetto per Théophile Gautier.
*per piacere riflettete sulle parole in corsivo: non sono proprio quelle che ancora oggi usiamo noi, anime sdoppiate?
**Vi auguro un Buon San Valentino, perché almeno nell'amore ci credo, e forse è l'unica cosa che amo al momento. Anzi no, éros è una copia imperfetta di qualcosa di più. Ho deciso, ne amo l'Idea.
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