Per i popoli dell'antichità(ce lo dice Esiodo nella sua Teogonia),
la speranza era il male più terribile - la intendevano come
"illusione"-, l'unico rimasto chiuso nello scrigno di Pandora. Siamo
proprio sicuri?
Tu,
che voli con lieto peso, falco d'argento,
mi
gettasti in una voragine bagnata dal firmamento.
Caddi
così, Lucifero ancor troppo viva era,
non
ti curasti di me, impacciata chimera!
La
tua volta celeste di gioia tanto splende,
che
ancor mi tiene in vita – Oh, che fatica
nutrire
il braciere!
Ho
realizzato che il randagio più caro
può
reggerti la morte.
Di
notte al sole nel buio inaspettato
inconsapevole
hai morso il mio cuore.
Eppure
muterei forma, colore,
cambierei
l'anima, il volto,
per
il tuo amore.
L'ho
perso nella caduta, devo ritrovare l'ardore
di
comunicarti roca la mia illusione.
Ho
paura, ma spero che non sia stato errore banale,
pensar
e credere di averti così, al naturale.