sabato 12 maggio 2012

Antica speranza


Per i popoli dell'antichità(ce lo dice Esiodo nella sua Teogonia), la speranza era il male più terribile - la intendevano come "illusione"-, l'unico rimasto chiuso nello scrigno di Pandora. Siamo proprio sicuri?

Tu, che voli con lieto peso, falco d'argento,
mi gettasti in una voragine bagnata dal firmamento.
Caddi così, Lucifero ancor troppo viva era,
non ti curasti di me, impacciata chimera!
La tua volta celeste di gioia tanto splende,
che ancor mi tiene in vita – Oh, che fatica
nutrire il braciere!

Ho realizzato che il randagio più caro
può reggerti la morte.
Di notte al sole nel buio inaspettato
inconsapevole hai morso il mio cuore.

Eppure muterei forma, colore,
cambierei l'anima, il volto,
per il tuo amore.
L'ho perso nella caduta, devo ritrovare l'ardore
di comunicarti roca la mia illusione.
Ho paura, ma spero che non sia stato errore banale,
pensar e credere di averti così, al naturale.

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