mercoledì 26 ottobre 2011

Crisi Punkettara

κρίσις, scelta. Sì, faccio il classico, ma non è questo il punto.
L'altro giorno abbiamo studiato la crisi del '300 in storia. Un disastro: tra epidemie di peste, lotte civili e flagellanti Millemosche, Pannocchia e Carestia si troverebbero benissimo. Il fatto è che noi e il nostro secolo abbiamo un sacco di cose in comune col Medioevo e con gli uomini che ci vivevano. Si parla di Paura anche ora, che abbiamo scoperto una gran fetta di quello che c'era da scoprire, perché man mano che cresciamo ci rendiamo conto che ci si sta aprendo un mondo davanti. In secondo luogo vorrei riflettere sull'etimologia della parola "crisi". Come ho già detto, scelta, svolta, cambiamento improvviso, un evento che rovesci la frittata. Nel 1300 la peste ha cambiato la mentalità del popolo nei confronti del peccato, e la Chiesa ha indirizzato il proprio progetto verso la redenzione dei peccati. Chissà come ci ritroveremo noi, quando finirà tutto 'sto casino economico? Per il momento siamo messi da panico, intendo noi giovani che finito questo dramma, se mai avrà fine, avremo ancora un futuro. What a fuck? Ma che futuro e futuro? Con le università carissime e le superiori pesantissime per noi che siamo fuori dalla riforma ma comunque siamo sfiancati dalle ore da sessanta minuti, da farsi una pera, guarda! E poi c'è 'sta faccenda dell'impiego, che col cazzo che lo trovo col percorso di studi che ho scelto, anche se dicono tutti che usciti dal classico si può fare di tutto. Bah! Ci starebbe tantissimo una nuova versione attualizzata di "God Save the Queen". Siamo sommersi da tutti questi interrogativi pratici, lo siamo tutti, ma cazzo, io ho un problema che mi sta uccidendo, cazzo! La filosofia che studio a scuola mi fa mettere in discussione ciò che faccio e penso, il mio essere. Come si fa a capire chi è nel giusto e chi ha torto? Come faccio a essere sicura che va bene il punk? Perché sono sola, sono sempre più convinta di essere rimasta indietro, perché mi danno ragione solo quelli classe 80, ed è un po' triste perché sono immersa fino al collo nella massa più insulsa, quella dei fighetti, che tentano di tornare all'epoca della civiltà di vergogna. Sono come una sovrana medioevale che non ha niente sotto mano con cui legittimarsi: dopo un po' inizia a dubitare pure lei di essere al posto giusto. Anzi forse lei continuerebbe a crederci comunque, ma io non ci riesco, anche se adoro quello che sono. Mi sento sola, ma questa volta non mi manca l'amore, sul serio, solo un gruppo di persone come me, che abbiamo la mia età o giù di lì, che mi prendano per le spalle e mi dicano:«Cazzo, scuotiti, hai ragione, siamo con te!». Perché va bene che sono diversa dagli altri, ma è pur sempre vero che il gruppo ti rende più forte.
Spero di andare prossimamente a Londra, a Camden Town; ho visto certe foto, son tutti punk laggiù. Mi sentirei molto benissimo(cit. prof. Brunetti xD) a vederli con i miei occhi. Non ci credo, potrebbe essere un trucco, anch'io so usare Photoshop. Intanto mi ripeto che ho ragione, anche se magari non è vero.
"L'essere è e non può non essere, mentre il non essere non è e non può essere" Parmenide, filosofo e consumatore di Lsd. Amico, vai a chiedere alla tua amica dea che cammino sto percorrendo? Grazie.

2 commenti:

  1. Cara permettimi di risponderti con un pezzo di una canzone:
    "Tomorrow will take us away
    Far from home
    No one will ever know our names
    But the bards' songs will remain
    Tomorrow all will be known
    And you're not alone
    So don't be afraid
    In the dark and cold
    Cause the bards songs will remain
    They all will remain"
    Il futuro e il passato non contano, essi sono solo illusioni di una unica realtà che non accetta di essere capita dalle nostre ristrette visioni. Essa è così grande che questa stessa ristrettezza è la nostra salvezza dal peso del sapere. La paura è quel qualcosa che ci impedisce di fare quel passo in più per giungere ad una verità che in realtà non vogliamo conoscere. Non esiste posto giusto o sbagliato, esiste il Posto. Quello è e, se vuoi, è giusto per il semplice fatto di essere. Quindi anche se non posso scuoterti materialmente ti dico:«Cazzo, scuotiti, siamo con te!» Ma non posso dirti che hai ragione, perché nessuno di noi ce l'ha...

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  2. Ah è complimenti per il blog è bellissimo! ;)

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