Mi è venuta in mente quella volta in cui la Tamara ci ha invitate tutte all'apertura estiva dell'Oltre Caffè di Soliera. La Nina, quel genietto con l'henne, si è subito rifiutata: «Ma che cazzo dici? Non pensarci neanche! Io non mi vesto da figa solo per andare a ballare, Santoddio!! E comunque non avrei neanche il vestito decente da mettermi; – continuò – oppure sì, ce l'ho, ovvio che ce l'ho, io mi vesto sempre bene... Solo che per quei fighetti di merda non andrebbe bene niente di quello che indosso io, per la miseria! Tanto vale non andarci, anzi, ancora meglio, vado al Tempo che fra qualche giorno chiude. Poi riapre chissà quando e mi manca un sacco. Ecco, vado al tempo che la gente la lasciano entrare anche in tuta.» L'avrei sommersa di applausi, quella volta. Aveva perfettamente ragione! Io ero curiosa di vedere com'era quel buco pieno di truzzi, che sono quelli con i boxer gialli che spuntano di venti centimetri dalle brache calate, “decorati” con scritte chilometriche grandezza 41 tipo “VERO UOMO”(l'ho visto ieri al cinema, sul serio) e berretto e orecchini e piercing enormi e dilatatori giganteschi. E dire che mi dicono, e mi pare che sia così che tutta questa gente da un giorno all'altro è diventata il modello alternativo per eccellenza. E' solo Moda, Cazzo, ma non si capisce di per sé??? Si, perché adesso l'underground è moda, non esiste più niente di “fuori-moda”, non si può più essere “out”, perché anche le porcherie che negli anni settanta contraddistinguevano i punk e gli skinhead ora sono “in”. Cazzo, non ci credo. E io che mi volevo fare l'anello al naso ora non me lo faccio più, perché al massimo ora solo la mia famiglia e le persone di mezza età e gli anziani ne rimarrebbero disgustati. Io volevo schifare il mondo, porca puttana! E ora niente, i tamarri mi acclamerebbero come loro regina. Ma vaffanculo.
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