Attenzione: questa vuole essere la mia prima recensione di un film, se "Detention", diretto e scritto da Joseph Kahn può essere considerato un film. Di norma uno cerca di essere cauto nelle prime esperienze, mentre io sarò spietata, perché mai tre euro furono spesi peggio. Cerchiamo subito di esaurire i convenevoli... Uscito in America nel 2011, presenta un cast mediocre, composto principalmente da Josh Hutcherson, Shanley Caswell e Spencer Locke, fatta eccezione per il primo nome, che qualche mese dopo aver girato questa schifezza ci ha donato una splendida interpretazione nel film d'azione "Hunger Games", pellicola di straordinaria qualità tratta dall'omonimo bestseller internazionale di Suzanne Collins, primo di una trilogia che, secondo Stephen King, "dà assuefazione". L'ho letto ed è veramente stupendo, anche se credo che per fare questo tipo di articolo bisogna essere più oggettivi possibile, quindi meglio non lasciarsi trascinare dal sentimento ed essere razionali.
Allora, cominciamo dal principio... Io e Ilaria, una mia amica, andiamo con mia sorella al Video Biff, il cui proprietario è famoso per quanto se la tira: l'altro giorno stava dicendo ad un neo- cliente di avere più titoli del Blockbuster più grande d'Italia che stava a Milano, qualcosa come 16 mila titoli, fatto chiudere dai suoi 21. Cerchiamo "Hunger Games", perché l'Illi adora la saga - che ha letto in meno di due mesi - ed il film ha letteralmente cambiato il suo modo di vedere il mondo. Sinceramente anch'io amo quel film e il libro da cui è tratto, ma devo ancora leggere "La ragazza di fuoco", per poi gustarmi "Il canto della rivolta" su Kindle, il prossimo Natale. Fatto sta che in DVD uscirà a settembre, e diamo un'occhiata in giro alla ricerca di qualcos'altro da vedere. Troviamo "Detention", dove c'è pure Hutcherson, ma la mancanza di segnalino giallo indica che non ci sono più copie disponibili. Dopo tanto osservare non troviamo niente di più accattivante, e la sottoscritta prova a chiedere se per culo non sia appena stato riconsegnato. E per culo ce lo portiamo a casa. Per tutto il tragitto mi congratulo con l'Illi per la sua fortuna. Fortuna? Si tratta di uno schifosissimo Teen Movie dell'orrore, sulla falsissima riga di Pulp Fiction, che al contrario di "Detention" è un gran bel film! E' una commediola senza capo né coda, che si snoda tra un assassino dal nome bizzarro (Cenerantola), un quaterback che nasconde il DNA di una mosca, una madre e una figlia che si scambiano i corpi e l'anno del diploma, una macchina del tempo nascosta nella mascotte della scuola a forma di orso bruno, una skater figo e una sfigata primordiale. Non c'è una trama logica, c'è solo un velo troppo vomitevole di splatter a legare vite parallele di adolescenti vuoti e adulti allo sbando. Due esempi, giusto per dimostrarvi che la vita a Grizzly Falls è una cacca: all'improvviso salta fuori un orso che sale su un disco volante alieno, e un vegetale extraterrestre travestito da canadese minaccia di uccidere tutti i vegetariani. Inoltre, verso la fine della pellicola, ci viene presentato un specie di "gioco delle scatole cinesi", di ragazzi che guardano un film dove altri ragazzi guardano un film identico, che si conclude con una ventina di secondi di porno misto sadomaso, così, a caso. Conclusione, il nostro amato Josh è un ballerino provetto che si mette con la sfigata dalla gamba ingessata, Riley (pensavo fosse un nome maschile), la figlia nel corpo della madre si spupazza il preside e la madre è ancora nel corpo della figlia, l'assassino viene ucciso dall'orso impagliato, eccetera eccetera.
Morale della favola, il film più brutto che sia mai stato prodotto dal cinema americano. Una nota di merito va a Josh Hutcherson per essere cresciuto spiritualmente dopo aver preso parte a quella che oserei giudicare la peggior storia che sia mai stata messa sul grande schermo.Interpretazione personale: è solo il liceo, non è la fine del mondo.
P.S: Chi l'ha visto potrebbe indicarmi la morale? Non la trovo!!
P.P.S: Uomo Mosca sei mitico!, e i Puffi hanno ispirato Avatar.
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