Vecchia Poesia, apparsa su "A little Trouble in the Wind", il mio primo blog su Blog, che ho cancellato perché non lo leggeva nessuno, perché non aveva un cazzo di scopo. Eccola, di nuovo eccola qui, la mia parola d'ordine. Quella che mi ricorda le figuracce e Mapplethorpe.
Oggi ho fatto la prima versione delle 20 che quella stronza della prof. ci ha lasciato, sapete, come ricordo. Dico "stronza" e dico "ricordo" perché ci lascia, a me che piaceva seriamente come insegnante, per andare non so dove per ottenere dei punti in graduatoria. Ce l'ho a morte con lei, perché ho il terrore che ci appioppino una crudele imitazione di Mortisia o una versione edulcorata di Crudelia de Mon. Chissà. Per festeggiare il felice evento vi ripropongo questi versi. Non mi aspetto che capiate, ma non ho voglia di mettere le note, non ho tempo, la versione devo ancora finirla. Ops, dimenticavo, è latino.
Sul
bordo di una fonte fresca siede,
scalza,
con poco a coprirla,
solo
un berretto.
Dita
fragili
stringono
polvere e scarabocchi
sulle
pagine di Roma.
Nel
cuore smarrito la rabbia sale,
sola
fra tante cose.
Così
mi tormentano un “dicit ut”
e
l’infelice sguardo.
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