lunedì 8 agosto 2011

Chelsea Hotel will be an Hilton

Non posso credere che vogliano chiudere sul serio il Chelsea Hotel, perdindirindina! Sarebbe davvero come dare l'estremo saluto a un mito, un fatiscente alberguccio dove risiedevano (anche per lunghi periodi) Stelle della musica e non solo. Grazie a loro è diventato un luogo d'incontro per artisti che sono poi diventati famosi a livello mondiale. Janis Joplin vi è morta, Leonard Cohen vi ha risieduto e ha scritto in onore del Chelsea e della stessa Janis la canzone “Chelsea Hotel”; Sid Vicious ha ammazzato la sua fidanzata, Nancy Spungen, in una di quelle stanze; Patty Smith e Robert Mapplethorpe vi hanno vissuto, e così tanti altri, giovani, meravigliosi personaggi. Chissà se i miliardari, magari qualche famosa band da quattro soldi di oggi, insomma, chissà se, dovendovi soggiornare in un prossimo futuro, Justin Bieber riconoscerà sotto la moquette lussuosa e la carta da parati dorata, quell'alone di precarietà, mistero, spensieratezza, disagio, tristezza, malinconia? No, la povera Justina Biberon no.
Il fatto è questo: gli artisti di questi tempi spuntano come le margherite – non ho scoperto l'America, lo so – e la cosa più orribile è che solo un decimo di queste “Stelle” è veramente dotato di talento. Gli altri sono solo ragazzini che inseguono la fama improvvisandosi musicisti e cantanti. Mi dispiace essere tanto pesante, non vorrei scoraggiare quei rari gruppi giovanili muniti di una buona dose di impegno e magari con un autentico bagaglio musicale sulle spalle. Ma purtroppo si sa, e lo ripeto: la musica che aliena la mia generazione fa schifo – Many ti ricordi, l'ha detto “la cugina quattordicenne” xD. Va beh, non si possono trasformare monumenti culturali, come il Chelsea Hotel e Il CBGB's, in Hilton e in H&M.

P.S: Chi si è offeso stia tranquillo. Io mi sono abituata a sentir denigrare i miei bignamini del Rock.

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