Guardo i film e serie tv con gli occhi degli adulti. Mi spiego meglio. Ieri ho guadato “White Collar” su Italia1 (solo perché c'era quel telefilm lì, grushenka, tranquilla), che mi piace un sacco perché Nil Caffrey è semplicemente bellissimo, anche se sembra un damerino e a me piacciono i poco di buono con i jeans strappati :). In un certo senso, essendo un falsario, un po' l'animo del bad boy ce l'ha. Ecco, questo qui lo guardo come tutte le ragazzine; l'attore è figo e mi piace, non mi faccio troppi problemi, sto dalla sua parte qualsiasi cosa faccia e punto. L'anno scorso è accaduta una cosa totalmente diversa. Avevo, a quei tempi, iniziato per curiosità a guardare le puntate di Skins, una serie televisiva britannica che parla della vita di un gruppo di liceali. Le sceneggiature sono note per essere opera di ragazzi piuttosto giovani, ogni puntata è interamente dedicata a un personaggio, mentre la prima e l'ultima di ogni stagione si intitolano sempre “tutti”, perché si apre e si chiude un ciclo. Inoltre ogni due stagioni il cast di protagonisti cambia completamente, ad eccezione di Kaya Scodelario che ho preso parte a tutte le prime stagioni. Le prime tre erano già su YouTube in italiano, aspettavo con ansia la quarta stagione su Mtv. Mi persi la prima puntata, dove una ragazza drogata moriva buttandosi dal parapetto di una discoteca; guardai quell'episodio su internet con i sottotitoli in italiano. Cercai di guardare in tv tutte le altre puntate, solo che le davano il giovedì sera alle dieci, in fascia protetta (in Skins lo scenario una Bristol stile “Storie di ordinaria follia”. Come direbbe grushenka “tutto scopate e sbornie”). Per fortuna lo scorso anno scolastico il venerdì mattina avevo le prime due ore di educazione fisica. Avrei volentieri falsificato la firma di mia madre per riposarmi un po', ma data la mia agilità era più che probabile che di lì a poco mi sarei contusa cadendo per qualche inverosimile motivo, perciò tenni da parte la giustificazione, che non servì affatto. Continuai a guardare “Skins” fino a quando, dati gli scarsi ascolti, lo spostarono alle undici e mezza. Quando lo scoprii tornai a letto e aspettai che le mettessero su YouTube. Impegnai così gran parte dei pomeriggio che seguirono la Pasqua*. Ad ogni modo iniziava a disgustarmi. La storia non mostrava soluzione hai problemi di droga di Effy, anche se probabilmente non era affatto un problema. Non poneva un freno ai patimenti di Cook, cotto della giovane, stupenda tossica, e di Freddie, anche lui innamoratissimo di lei e ricambiato, dannato dall'improvviso danno psicologico manifestato dalla fidanzata. Stavo malissimo anche per le vicende di Emily e Naomi, pazze l'una dell'altra, che vengono divise dalla morte della ragazza nel primo episodio, con cui Naomi aveva fatto sesso durante un corso per andare all'università. Per non parlare di Pandora, ferita per il tradimento di Thomas e gelosa di Katie, gemella di Emily, che scopre di essere in menopausa prematura. Una tragedia! Alla fine lo psichiatra di Effy ammazza Freddie e viene a sua volta ucciso – o perlomeno gravemente ferito – quasi sicuramente da Cook nell'ultima scena, così facendo riemergere l'affetto del giovane per il suo migliore amico, anche se ama la sua ragazza. Naomi chiede scusa a Emily e le confessa che la ama dai tempi delle elementari. Thomas e Panda vanno insieme ad Harvard. Ecco, uno schifo, ma almeno aveva un lieto fine. Ma era bello come schifo. Ho l'impressione di guardare queste cose in modo un po' troppo distaccato. Forse è perché si trova in una fascia protetta, chissà?, potrebbe essere qualsiasi cosa. Prendiamo un altro caso. Un mio compagno di classe l'anno scorso mi ha consigliato di vedere “a- Team”, il nuovo film su quella serie tivù lì, insomma. L'ho visto e non ho fatto salti di gioia. Poi ciò riflettuto e mi sono messa a ridere come una deficiente. In poche parole ho iniziato la discussione con una meta e ora mi trovo dall'altra parte del globo. Ho iniziato con l'idea di argomentare una tesi, cioè che “Guardo i film e serie tv con gli occhi degli adulti”, e concludo dicendo che non è vero. Mi divertono le stronzate tipicamente adorate dai sedicenni, come è giusto che sia. Beata gioventù! Mi chiedevo perché odio "Dawson's Creek"... Beh, è ovvio, hanno la mia età e parlano e fanno i ragionamenti di quarantenni nevrotici! Lo ripeto, BEATA GIOVENTÙ!!
*Quest'anno avevamo una prof. d'italiano del cazzo. Non ci faceva fare proprio niente, ma almeno ammetterlo...
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