Ho un groppo alla gola; sono ansiosa, impaziente, disperata. Non riesco a scrivere. Ecco, l'ho detto; il mio più grande incubo. Non riuscire a riempire il foglio bianco, il vuoto. Il nulla. Fino all'altro ieri uno spazio inutilizzato e sgombro sarebbe stato per me un'ulteriore occasione per narrare una storia, infilarci dentro una morale dal sapore universalmente dolce, metterci un pezzetto di mio e renderla presentabile per gli insegnanti, i miei lettori, o chi che fosse. Sono sempre partita dal presupposto che ci fosse qualcuno dall'altra parte. Ho sempre confidato nel fatto di non essere da sola a parlare con me stesso. E' cambiato tutto. Vorrei esprimere le emozioni che provo, ma non ho il tempo di rifletterci su e di riordinarle, perché le sto vivendo adesso, in ogni istante. E quello che vorrei scrivere non è per i professori, non è per gli amici né tanto meno per voi. Scrivere per me, avete presente? Sarebbe qualcosa di esoterico, di segreto, di privato. Sono sempre riuscita a mettere giù qualcosa, su questo argomento, ma è stato a distanza di anni e non mi è rimasto dentro niente, perché il sentimento è svanito del tutto, in pratica. Avete fatto centro, sono andata a invischiarmi di nuovo in quella melma deliziosa e insieme insidiosa che viene comunemente chiamata Amore. Non dirò niente, a nessuno, questa volta. Non a lui, non a voi, non alle ragazze del Bruno Club. Forse mia madre lo ha intuito, ma sta zitta. Non riesco a parlarne, non saprei come spiegarlo, sul serio. L'Amore è contraddizione, per questo è così complicato discuterne, credo. E' abbondanza, perché da' tanto, ma allo stesso tempo chiede incessantemente. E' un esperienza meravigliosa, in fondo a un tunnel di sofferenze. Ma se fosse proprio questo il punto? Se il bello dell'Amore fosse la sua inspiegabilità? Sarebbe un sollievo, davvero!
E' così diverso da come pensavo, è così vero questa volta! Mi rendo conto che quello che ho provato in passato per altre persone non valeva niente, in confronto a quello che sento ora. Vedete, qualcosa riesco a scrivere, ma non è niente di profondo, non è niente di mio, sono frasi scontate che si trovano nei baci perugina, nei consigli dei giornaletti per ragazze, non c'è poesia!
Consoliamoci con la definizione del "Dizionario del diavolo" di Ambrose Bierce, 1911.
Coraggio amici, ridete dei vostri problemi! (Pump Up The Volume)
AMORE: (s.) Demenza temporanea curabile con il matrimonio o allontanando l'ammalato dalle influenze sotto le quali ha contratto il male. Questo disturbo, come le carie e molte altre infermità, è diffuso solo tra i popoli civili che vivono in condizioni artificiali; i popoli barbari che respirano aria pura e si nutrono di cibi semplici sono immuni alle sue stragi. Talvolta è fatale, ma più spesso per i medici che per il paziente.
Oppure, è preferisco questa... Parola inventata dai poeti per far rima con cuore.
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