mercoledì 21 marzo 2012

Camargue(Visione)

Oggi non è solo il primo giorno di quella stagione ventosa e soleggiata(la mia preferita), in cui nasce l'erbetta fresca e ci si spoglia dei maglioni come le cipolle delle loro pelli; oggi è anche la giornata mondiale della poesia, se non vado errando. Cosa posso fare se non lasciare un mio piccolo, personale contributo? 
Buona lettura. 


Il sangue profuma,
profuma la palude,
sa di lavanda perfino
il manto dei puledri,
macchiato di verde.
Appaiono solitarie candide
piume, mutevoli sotto il sole
d'oriente; antiche balie
che sorvolano rosei cugini immobili
e zoppi. Non c'è odore nell'aria
che parli di loro, poveri!
Qui i monti son di sale,
di Dioniso il nettare cresce sul mare,
così l'aroma intorno si perde e rimane...

Un zingara di rosso vestita
improvvisa sgomenta una ballata;
nera la madonna¹ la guarda:
com'è impacciata!
Eppure finalmente alla brughiera
si volge ammirata la gitana,
e il vento coglie un dolce:
«Grazie Sara¹».

¹ Sara la nera, Patrona dei Rom, spesso confusa con la Vergine Nera, è una manifestazione sincretistica e cristianizzata della dea indiana Kali della creazione, della malattia e della morte, poiché i primi gitani ad arrivare in Francia si ritengono di origine indiana. Arrivò a Saintes-Maries-de-la-Mer come serva di Maria Salomè, insieme anche a Maria Iosé e alla Maddalena. La sua festa viene celebrata il 24 maggio.

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